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Significato emenda: sinonimi, contrari, frasi ed esempi

L’emenda è una parola che viene spesso utilizzata in campo legislativo e politico. Il suo significato è legato all’idea di modificare, correggere o integrare un testo normativo, quale una legge o un regolamento.

L’emenda rappresenta quindi un’opportunità per migliorare il contenuto di un testo normativo, inserendo o togliendo disposizioni, o modificando quelle già presenti. In questo senso, l’emenda svolge una funzione importantissima in quanto permette di apportare eventuali correzioni ad un testo normativo incompleto, errato o inadeguato.

Il significato di emenda, pertanto, è quello di un intervento di modifica apportato a un testo normativo, una sorta di integrazione che consente di migliorarlo e renderlo più efficace.

Le emendazioni, come vengono chiamate le modifiche apportate ai testi normativi, possono essere proposte da diverse figure istituzionali, come ad esempio i parlamentari, i rappresentanti delle associazioni o i singoli cittadini. Ogni emendamento viene valutato e discusso dai membri dell’assemblea competente, che possono decidere di accoglierlo o respingerlo.

Tuttavia, l’emenda non rappresenta soltanto un intervento di modifica di un testo normativo, ma può assumere anche un significato più ampio e trasversale. Infatti, l’emenda può essere utilizzata anche per indicare una correzione o un miglioramento apportato ad un progetto, ad un documento o ad un’idea.

In questo senso, l’emenda si configura come un’opportunità per correggere eventuali errori o imperfezioni presenti in un progetto o in un documento, al fine di renderlo più completo e migliorarlo.

In conclusione, il significato di emenda è legato all’idea di modifica e correzione di un testo normativo, ma può essere esteso anche ad altri ambiti. L’emenda rappresenta quindi un’opportunità per migliorare e rendere più efficace un progetto o un documento, attraverso la correzione di eventuali errori o imperfezioni presenti.

Sinonimi di emenda

Ecco alcuni sinonimi della parola emenda:

– Modifica: cambiamento apportato ad un testo normativo o ad un documento.
– Correzione: intervento per rimediare ad un errore o una imprecisione.
– Integrazione: aggiunta di nuove disposizioni o informazioni ad un testo o ad un progetto.
– Rettifica: azione di correggere un errore o un’imprecisione in un testo o in un documento.
– Aggiustamento: intervento per sistemare o adattare qualcosa in modo da renderlo più appropriato o funzionale.

I suoi contrari

– Stato originario: lo stato in cui si trovava il testo normativo o il documento prima di subire modifiche o correzioni.
– Versione iniziale: la prima versione del testo normativo o del documento, non ancora modificata o corretta.
– Forma originale: la forma in cui il testo normativo o il documento si presentava prima di essere emendato.
– Senza correzioni: lo stato in cui il testo normativo o il documento non ha subito alcuna modifica o correzione.
– Intatto: lo stato in cui il testo normativo o il documento si presenta integro e non ha subito alcuna modifica o correzione.

Frasi con la parola emenda ed esempi

1. Il parlamentare ha presentato un emendamento alla legge sulle pensioni, proponendo di aumentare l’importo minimo della pensione di vecchiaia.
2. Dopo aver ricevuto le segnalazioni degli utenti, l’azienda ha deciso di apportare alcune emende al proprio regolamento interno, al fine di migliorare la qualità dei propri servizi.
3. Il comitato di esperti ha proposto un emendamento al piano di sviluppo urbano, suggerendo di destinare maggiori risorse per la realizzazione di parchi e spazi verdi.

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